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Erasmo Fiori

Villa Adriana nr. 282 - 90146 Palermo - (PA)

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Acetosella

acetosella

Il nome comune di questo fiore, Acetosella, deriva dal sapore "acido" e un po' aspro delle foglie della pianta, che anticamente venivano utilizzate proprio come condimento per le insalate.


Aconito

aconito

Il loro aspetto particolare e la loro velenosità hanno dato spunto a miti e leggende, che da sempre indicano l'aconito come il fiore della vendetta e dell'amore colpevole.


Agrifoglio

agrifoglio

L’agrifoglio ha conservato il significato di eternità e aggressività, date le sue foglie pungenti. E’ usato per addobbare la casa durante il periodo natalizio, fa spesso parte di “scacciaguai”.


Arancio

arancio

Da sempre è considerato alberello bene augurante. Il suo Paese d’origine è la Cina; sembra che, fin dal dodicesimo secolo, un carico di frutti partisse all’inizio di ogni anno da Pechino diretto ad uno dei templi di Foochow per celebrare sacrifici agli dei.


Bocca di leone

boccadileone

Il nome "bocca di leone" deriva dall'aspetto del fiore, che ricorda per un verso una bocca, per l'altro un naso di animale. La tradizione lo considera da sempre il fiore del capriccio; nel medioevo, infatti, le ragazze erano solite ornarsi i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non desiderati.


Bucaneve

bucaneve

E’ detto “stella del mattino” perché è uno dei primi fiori a spuntare dalla terra dopo l’inverno. La tradizione cristiana associa il Bucaneve alla candelora.


Ciclamino

ciclamino

Nel terzo secolo Teofrasto scriveva che il Ciclamino veniva usato per eccitare l’amore e la sensualità. Il nome deriva dal greco kuklos che vuol dire cerchio e, proprio per questo, alcuni studiosi, associando la forma del fiore e il termine etimologico all’utero femminile, ritenevano che la pianta fosse capace di facilitare il concepimento.


Fiordaliso

fiordaliso

Alcuni resti di questo fiore risalgono all’era neolitica, le sue origini sono antichissime. E’ soprannominato “erba degli incantesimi”. Una leggenda racconta che la dea Flora, avendo ritrovato morto in un campo pieno di fiordalisi il corpo dell’amato Cyanus, volle chiamare quei fiori proprio con il suo nome; il nome scientifico è infatti Centaurea cyanus.


Fresia

fresia

E' originaria dell'Africa meridionale. Per secoli è stato un fiore la cui bellezza, profumo e colore sono stati trascurati. In Italia cresce spontaneamente la Fresia gialla; in Olanda, Svezia e Danimarca si coltivano molte varietà di Fresia dai colori tenui e dal profumo delicato.


Garofano

garofano

La mitologia lega il Garofano alla Dea della caccia, Diana; si tramanda infatti che un giovane pastore innamorato follemente della Dea, sia stato dalla stessa prima sedotto e poi crudelmente abbandonato; dalle lacrime versate del giovane che morì per la passione si narra nacquero dei bellissimi fiori: i garofani. Nello stesso verso anche la tradizione cristiana riporta che dalle lacrime di Maria addolorata ai piedi della croce del Cristo nacquero dei garofani. Numerosi sono anche i poteri attribuiti agli infusi ricavati con l'essenza del fiore: toccasana contro i malanni e la febbre, sollievo per le sofferenze d'amore.


Gelsomino

gelsomino

Sono state ritrovate tracce antichissime di Gelsomino in Egitto; piccolissimi frammenti sono stati rilevati sulla mummia di un faraone nella necropoli di Deir-el-Bahri. In Europa giunse forse dalle Indie. In Toscana, nel 1500, un nobile ne piantò uno splendido esemplare nel proprio giardino, proibendo al proprio giardiniere di riprodurre quella pianta; la fidanzata del giardiniere, disobbedendo all’ordine del Signore, ne rubò un rametto, lo ripiantò; riuscì a riprodurre il Gelsomino e iniziò a venderne talee; in questo modo sì arricchì e riuscì a sposare il fidanzato. Anche oggi in Toscana è tradizione per le spose aggiungere un rametto di Gelsomino al bouquet, affinché porti fortuna al futuro marito. Il Gelsomino giallo è simbolo di eleganza e grazia, quello bianco di amabilità.


Giglio

giglio

ll Giglio è originario della penisola Balcanica e dell'Asia Minore, da dove fu importato nel resto dell'Europa. La tradizione vuole che il giglio, in origine, fosse un fiore bianco e candido, proprio per questo per i cristiani il Giglio è simbolo della purezza. Da sottolineare a tale proposito è il fatto che San Giuseppe viene spesso rappresentato con un bastone dal quale germogliano gigli bianchi. Un Giglio stilizzato è ancor oggi considerato lo stemma della città di Firenze, anche se, probabilmente, il fiore che si voleva rappresentare era l'iris, in quanto le colline che circondavano la città erano piene di questi fiori. La mitologia narra che il Giglio nacque da una goccia di latte caduta dal seno di Giunone mentre allattava il piccolo Ercole. Il significato del Giglio è, dunque, quello della purezza e della castità.


Ginestra

ginestra

Le ginestre erano graditissime ai greci e ai romani che le coltivavano in abbondanza per attirare le api e ricavare così un ottimo miele. In Spagna, erano molto apprezzate per il loro delicato profumo ed inoltre la fibra delle radici veniva adoperata per produrre cordame per navi. Nell’area mediterranea i rami spogli venivano tagliati per farne scope. Il re Enrico II d’Inghilterra fu nominato il Plantageneto (planta genista) in memoria dello stemma della sua famiglia, un ramo di ginestra. In Francia il re Luigi IX fondò l’ordine della ginestra. Secondo la tradizione siciliana la Ginestra deve essere considerata pianta non gradita; si racconta che il rumore delle sue fronde agitate dal vento abbia disturbato Gesù mentre pregava nel giardino dei Getsemani. La Ginestra rappresenta la modestia e l’umiltà, è una pianta, infatti, che cresce anche in terreni estremamente aridi.


Ibisco

ibisco

Il più noto fiore ornamentale, detto anche "Ibisco della Cina" con circa 1000 varietà di incerta origine, ottenute per ibridazione e per mutazione. Il loro habitus è arbustivo, di forma arrotondata e possono raggiungere anche i 8 m di altezza o formare delle siepi molto fitte. I fiori, il cui colore può essere rosa, scarlatto, giallo e bianco, possono essere penduli o eretti con un diametro che arriva fino a 15 cm. I suoi fiori sono delicati e leggerissimi e hanno una durata molto breve, di solito un giorno; per questo regalando l’ibisco si vuole esaltare la bellezza fulminea e fugace.


Iris

iris

Iris: dal greco "iris" = iride, arcobaleno, da collegare ai colori dei fiori; chamaeiris: dal greco "chamaì" = avverbio che significa piccolo, per terra, e "iris", il tutto con significato di piccola iris; lutescens: dal latino "luteus" = giallo per il colore dei fiori; Giaggiolo: dal latino "gladiolum" = piccola spada per le foglie a forma di spada; tirrenico: perchè vegeta soprattutto sul versante tirrenico; nano: per le dimensioni piccole. Il significato associato a questo fiore è messaggio di buona novella.


Magnolia

magnolia

La Magnolia il cui nome deriva dal botanico Pierre Magnol (1638-1715) nei luoghi di origine (Giappone, Giava e Sumatra) é capace di raggiungere anche i trenta metri di altezza e il suo profumo é così intenso da non poter essere respirato a lungo senza stordire. magnolia Randy E’ un albero preistorico: ne sono stati rinvenuti esemplari fossili che risalgono a cinque milioni di anni fa.Il genere attualmente conta circa 80 specie di alberi ed arbusti, tutti caratterizzati da ricche fioriture e delle quali una trentina sono comunemente coltivate. Se regalata, il fiore di Magnolia simboleggia la dignità e la perseveranza.


Mimosa

mimosa

Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia. Diverso significato veniva attribuito alla Mimosa dagli indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore. Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità.


Mughetto

mughetto 

E’ sinonimo di felicità che ritorna e di portafortuna. In Francia durante la festa del primo maggio si offre per augurio. Secondo una leggenda San Leonardo dovette combattere contro il demonio con sembianze di diavolo. Egli vinse, ma il combattimento fu difficile e le gocce del suo sangue sul terreno si trasformarono in bianchi campanellini.


Oleandro

oleandro

La pianta è nota da sempre per la sua velenosità; già Plinio il Vecchio parlava di un miele non commerciabile, velenoso, in quanto prodotto dalle api con il nettare dei fiori di oleandro. In India è considerato un fiore funerario; secondo un antica leggenda, l’eroina che va a morire suicida porta sul capo una corona composta con fiori di oleandro. Diversa è la concezione dell’oleandro in Libia: qui, infatti, con i cataplasmi delle sue foglie si curano gli ascessi. Il suo nome scientifico, Nerium Oleander, deriva dal greco neron che significa acqua; il nome vuole enfatizzare il fatto che l’oleandro sviluppa radici molto profonde che ricercano acqua per garantire sopravvivenza alla pianta. Per chi è superstizioso non è certo un regalo gradito; il suo significato è la diffidenza.


Orchidea

orchidea

Sono fiori che si distinguono per la forma strana, il profumo delicatissimo e i petali vellutati; da sempre sono difficili da coltivare e piuttosto rare. Le orchidee attirano molti insetti, dalle api alle farfalle, dalle zanzare ai pipistrelli. Sono il simbolo della raffinatezza e del lusso, si regalano per riconoscere ed ossequiare la sensualità e l’eleganza.


Petunia

petunia

E’ originaria del Brasile, dove cresce spontaneamente ai margini delle foreste. In Europa la Petunia è giunta per merito del coraggio e dell’audacia dei botanici-esploratori, che si addentravano nelle foreste, rischiando la vita, per scoprire nuovi tipi e varietà di piante di cui ignoravano l’esistenza. La petunia riesce a produrre un gran numero di fiori e, proprio per questo, è il simbolo dell’amore che non si riesce a nascondere.


Primula

primula

Della Primula si ricorda che fu il fiore preferito dallo statista inglese Benjamin Disraeli, tant'è che, in occasione della sua morte, i conservatori misero all'occhiello una primula in ricordo dello statista scomparso e la sua tomba fu adornata con questi fiori. La Primula è uno dei primi fiori che sboccia appena il clima inizia ad intiepidirsi, anche nei paesi più freddi; proprio per questo essa è da sempre considerata il simbolo della primavera e della speranza di rinnovamento che questa stagione porta con sé. C'è anche chi considera la Primula come emblema della giovinezza e della precocità. Rilevanti sono inoltre anche le sue proprietà medicinali: infusi a base dei suoi petali e rizomi essiccati sono un efficace rimedio contro emicranie ed infiammazioni delle vie respiratorie.


Rosa

rosa

Regina dei fiori, la Rosa può assumere diversi significati a seconda dei propri colori; così per esempio la Rosa rossa simboleggia l’amore, la passione; quella gialla la gelosia e infedeltà nello stesso tempo; quella bianca di castità e purezza; quella Rosa di fascino e dolcezza.


Trifoglio

trifoglio

Il termine Trifoglio deriva dal latino Trifolium che significa costituito da tre foglie, quale è la forma che contraddistingue le foglie di questa pianta. Il Trifoglio è da sempre conosciuto per la dolcezza del proprio nettare che attira ogni genere di insetto. Numerose sono le proprietà attribuite al Trifoglio e vanno dal potere calmante degli infusi ricavati con le foglie della pianta, utili soprattutto contro i mali di stagione, all'efficacia come antidoto per il veleno. Da sottolineare è infine che il Trifoglio è il simbolo della fertilità; il Trifoglio è infatti in grado di sintetizzare l'azoto atmosferico nel terreno restituendo allo stesso la fertilità. A tale proposito ricordiamo che durante la fase più tardiva dell'epoca rurale (1700) in tutta l'Europa si diffuse l'usanza di coltivare i terreni non più produttivi con il Trifoglio.


Tulipano

tulipano

Il Tulipano è originario della Turchia, dove cresce spontaneamente e dove iniziò ad essere coltivato circa 1000 anni fa. Il termine Tulipano deriva dal greco turban (= turbante), forse perché la sua forma ricorda proprio quella del turbante. Da sempre, tutti i giardini d'Oriente sono "gremiti" di tulipani ed in Aprile a Costantinopoli si celebra la festa del tulipano. Una leggenda turca fa risalire l'origine del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Il Tulipano nel mondo orientale significa amore perfetto. In Occidente, i bulbi del Tulipano giunsero intorno al 1550, grazie all'ambasciatore austriaco a Costantinopoli, che di ritorno dalla Turchia ne portò una quantità consistente a Vienna, dove però non seppero coltivarli adeguatamente. Il paese europeo dove i tulipani hanno avuto più successo è stato senza dubbio l'Olanda; dal 1600, infatti, i tulipani divennero ricercatissimi e questo portò il loro prezzo alle stelle, tant'è che nel 1637 il governo olandese dovette approvare una legge che ne regolava il prezzo. In Occidente il significato del Tulipano è quello dell'incostanza.


Viola

viola

Rappresenta il pudore e la modestia; la sua corolla infatti si inchina davanti al sole per evitare la troppa luce. Cantata dal Petrarca e da Shakespeare è stata oggetto di notevole rivalutazione durante la Belle Epoque per il suo profumo delizioso.


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pdf.download Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014)